Si è tenuto ieri a Trieste un incontro internazionale dedicato allo sviluppo del corridoio economico indo-mediterraneo (IMEC), dal titolo “Priority Actions: Upper Adriatic Interoperability & Balkan Connectivity”, incentrato sul ruolo dell’area nella nuova architettura logistica tra Europa, Medio Oriente e India. All’appuntamento ha ha partecipato anche la direttrice di Confindustria Serbia, Irena Brajović.
L’Alto Adriatico ha l’opportunità di diventare un hub logistico centrale tra Europa e Asia, mentre Trieste, grazie al progetto IMEC, rafforza il ruolo del proprio porto e dei terminal intermodali. Gli investimenti nella rete ferroviaria, nella digitalizzazione della logistica e nel coordinamento regionale consentono una connessione efficiente tra l’Europa centrale e orientale, i Balcani e il Mediterraneo, con la Serbia in una posizione chiave.
Del ruolo centrale di Trieste per Imec ne ha parlato il Vicepresidente del Consiglio e ministro degli Esteri Antonio Tajani. Ribadendo che Trieste sarà il punto di transito del corridoio Imec.
L’evento ha riunito i rappresentanti di istituzioni, organizzazioni internazionali e imprese, con l’obiettivo di definire il ruolo strategico di Trieste come hub logistico per i mercati dell’Europa centrale e orientale.
È stato inoltre presentato un progetto sperimentale di connettività con i Balcani, che ha già consentito il trasporto di merci fino alla Serbia, sottolineando come il buon funzionamento del sistema ferroviario dipenda da flussi di merci equilibrati.
Nella parte conclusiva del summit, l’intervento della Segretaria di Stato presso il ministero degli esteri serbo Nevena Jovanović ha sottolineato la posizione strategica della Serbia e il suo potenziale come hub regionale: “Una migliore connettività significa un flusso più efficiente di persone, idee e capitali, oltre all’opportunità di presentare la Serbia come una destinazione attrattiva per gli investimenti.”
