Autotrasportatori valutano nuovo stop ai valichi di frontiera, “Ue respinge nostre proposte”

Gli autotrasportatori dei Balcani occidentali stanno valutando un nuovo stop ai valichi di frontiera con i paesi limitrofi dell’Unione europea dopo che l’Ue ha respinto le loro proposte per una soluzione ai problemi derivanti dalle nuove norme che limitano la permanenza dei cittadini extra-Ue nell’area Schengen. Lo riferiscono i media locali.

La regola del soggiorno di 90/180 giorni fa parte di un nuovo sistema europeo di ingresso/uscita (Ees) lanciato a ottobre e che diventerà pienamente operativo entro il 10 aprile.

Per le aziende di autotrasporto dei Balcani occidentali, questa regola limita praticamente a 15 giorni al mese il tempo che gli autisti possono trascorrere su strada nell’area Schengen dell’Ue, composta da 29 paesi. Il mese scorso, le associazioni di autotrasportatori di Serbia, Bosnia Erzegovina, Macedonia del Nord e Montenegro hanno bloccato il traffico merci ai valichi di frontiera per diversi giorni, chiedendo una soluzione al problema.

Le proteste sono state revocate alla fine di gennaio, dopo che la Commissione europea ha accettato di discutere la questione.

“Tutte le nostre proposte sono state respinte come ‘immaginarie’. Ciò significa che l’Ue non ha alcuna intenzione di modificare nulla.”, ha dichiarato all’agenzia di stampa “Beta”, Nedjo Mandic, rappresentante dell’Associazione serba degli autotrasportatori internazionali Mt.