La nuova strategia sui visti presentata dall’Unione europea punta a introdurre una soluzione strutturale per gli autotrasportatori professionisti provenienti da Paesi extra-Schengen che include i visti speciali. Per la prima volta, la Commissione europea fa esplicito riferimento agli autotraportatori provenienti da Paesi terzi come una delle categorie professionali per le quali potrebbero essere previste nuove regole sui soggiorni prolungati di breve durata nello spazio Schengen, riferisce Blic Biznis citando fonti vicine all’UE.
La Commissione europea ha annunciato che, in collaborazione con gli Stati membri, lavorerà all’individuazione di soluzioni pragmatiche in grado di consentire I soggiorni prolungati di breve durata per specifiche categorie di cittadini di Paesi terzi, salvaguardando al contempo gli standard di sicurezza e i benefici economici per l’UE.
In questo contesto, viene presa in considerazione anche l’adozione di un nuovo quadro normativo a livello UE, con particolare attenzione alle regole sui soggiorni prolungati di breve durata, nonché la progressiva eliminazione degli accordi bilaterali che divergono dalle norme Schengen uniformi. Il documento sottolinea che, al momento, si tratta di valutazioni e analisi di carattere strategico e che eventuali modifiche normative dipenderanno dall’esito dei futuri negoziati tra la Commissione europea e gli Stati membri.
Tra i prossimi passi viene citato l’esame di nuove disposizioni per i soggiorni prolungati di breve durata destinati ai professionisti di Paesi terzi, inclusi i trasportatori di mezzi pesanti. Per il settore dei trasporti dei Balcani occidentali, questo annuncio rappresenta il primo chiaro segnale da parte di Bruxelles che il problema del soggiorno degli autisti professionisti è riconosciuto a livello UE, in un momento in cui le proteste e i blocchi alle frontiere dovuti all’applicazione delle norme di Schengen sono diventati una questione regionale.
Oggi, il quinto giorno di proteste, i valichi di frontiera sono bloccati da parte dei trasportatori provenienti da Serbia e Bosnia-Erzegovina, mentre gli autotrasportatori del Montenegro e della Macedonia del Nord hanno sospeso le loro azioni giovedì, dopo che la Commissione europea ha presentato la nuova strategia sui visti
