Ue, avvio dei negoziati coi Balcani occidentali per il roaming comune

Oggi il Consiglio Ue ha approvato l’avvio dei negoziati con l’Albania, la Bosnia-Erzegovina, il Kosovo, il Montenegro, la Macedonia del Nord e la Serbia (i Wb6 nel linguaggio tecnico europeo, ovvero i 6 Paesi dei Balcani occidentali) al fine di estendere l’area di copertura del regime ‘Roam Like at Home’ (Rlah) dell’Ue.

 L’area Rlah consente ai consumatori di effettuare chiamate, inviare messaggi di testo e utilizzare i dati mobili mentre viaggiano all’estero senza pagare costi di roaming aggiuntivi, alle stesse condizioni applicate nel proprio paese.

Attualmente copre l’Ue, i paesi dello Spazio economico europeo (Islanda, Liechtenstein e Norvegia), nonché la Moldavia e l’Ucraina.

A seguito della decisione odierna, la Commissione europea avvierà negoziati su accordi settoriali con ciascuno dei partner del Wb6.

Tali accordi si baseranno sugli attuali accordi di stabilizzazione e di associazione (Asa), che sostengono la stabilità della regione, l’integrazione economica e il ravvicinamento all’Ue. Gli accordi settoriali definiranno il quadro istituzionale necessario per la loro attuazione e governance.

Prima di aderire all’area Rlah, ciascun partner Wb6 dovrà allinearsi pienamente all’acquis dell’Ue in materia di roaming e attuarlo. La Commissione valuterà la conformità e, in caso di esito positivo, confermerà che le condizioni necessarie sono state soddisfatte. A seguito di una valutazione positiva, l’organismo congiunto istituito ai sensi di ciascuno degli accordi pertinenti potrà decidere in merito all’apertura reciproca dei mercati del roaming dell’Ue e dei partner del Wb6, consentendo ai cittadini e alle imprese di beneficiare dei servizi di roaming senza costi aggiuntivi.