Serbia e Italia rafforzano il partenariato strategico: Energia e sicurezza sono la chiave per il futuro sviluppo

Serbia e Italia continuano a rafforzare il partenariato economico attraverso la cooperazione nei settori dell’energia, logistica e sicurezza delle catene di approvvigionamento, con l’obiettivo che l’Italia diventi il primo partner commerciale della Serbia. È quanto è emerso il 22 maggio dal Forum “CEE – Western Balkans Energy, Infrastructure & Industrial Security Forum”che ha riunito oltre 200 partecipanti da Serbia, Ungheria, Italia e altri paesi della regione, provenienti dal settore pubblico e privato, da organizzazioni internazionali e da istituzioni finanziarie.

Il forum è stato inaugurato da Mihailo Vesović, Vice Presidente della Camera di Commercio della Serbia, Erich Cossutta, primo Vice Presidente di Confindustria Serbia, Patrizio Dei Tos, Presidente di Confindustria Est Europa, Marco Scurria, Segretario della Commissione del Senato per le politiche UE, l’Ambasciatore d’Italia in Serbia, S.E. Luca Gori, e Đuro Macut, Presidente del Governo della Repubblica di Serbia.

Il presidente del Governo serbo, Đuro Macut, ha sottolineato l’importanza dei legami tradizionali tra i due paesi e ha evidenziato che la Serbia è massimamente impegnata nel rafforzare le relazioni bilaterali con l’Italia e nel connettere la regione nelle sfere della sicurezza energetica, digitale e infrastrutturale. “Alla base di tutto c’è la sicurezza, la sicurezza delle catene di approvvigionamento, la sicurezza energetica e digitale. Su questi pilastri che devono essere costantemente rafforzati poggia l’economia di oggi, ma anche l’intero stato ; in questo, l’Italia avrà sempre un partner affidabile e sicuro nel Governo serbo”, ha dichiarato Macut, aggiungendo che la priorità della cooperazione con l’Italia è che questo paese diventi il primo partner commerciale della Serbia.

Mihailo Vesović, Vice Presidente della Camera di Commercio della Serbia, ha affermato che la Serbia ha bisogno di un alleato nell’Unione Europea come l’Italia e che attraverso il lavoro comune con le aziende italiane in Serbia si assicura il futuro della nostra crescita industriale. “In Serbia operano più di 900 aziende con il capitale italiano. L’Italia è il nostro secondo partner commerciale e il futuro del nostro sviluppo industriale risiede nella collaborazione con l’Italia”, ha dichiarato Vesović.

Erich Cossutta, primo Vice Presidente di Confindustria Serbia, ha detto che in un momento in cui l’Europa e l’area circostante affrontano profondi cambiamenti — geopolitici, energetici ed economici — la Serbia e i Balcani Occidentali hanno una chiara responsabilità, ma anche una grande opportunità. “La nostra capacità di costruire le infrastrutture, diversificare le fonti energetiche e rafforzare l’integrazione regionale determina non solo il nostro sviluppo, ma anche la resilienza dell’intera Europa. Confindustria Serbia vede in questi processi il proprio ruolo chiave. Non siamo solo un’associazione di imprese. Siamo un ponte tra le industrie, le economie e le priorità politiche dell’Italia, della Serbia e dell’area più ampia. E per questo ritengo che la partnership come quella che stiamo costruendo oggi non siano una scelta — ma una necessità”, ha affermato Cossutta.

Patrizio Dei Tos, Presidente di Confindustria Est Europa, ha indicato che questo Forum rappresenta un passo concreto verso una maggiore integrazione energetica infrastrutturale tra l’Europa Centrale, i Balcani Occidentali e la regione del Mar Nero.

Durante i tre panel e le sessioni di approfondimento specifiche, i partecipanti hanno discusso i temi chiave che hanno sottolineato l’importanza di rafforzare la cooperazione regionale e lo scambio di conoscenze al fine di accelerare la transizione energetica, sviluppare infrastrutture sostenibili e migliorare la resilienza industriale, ponendo particolare attenzione alla necessità di un approccio integrato che colleghi il settore pubblico e privato, nonché all’importanza delle innovazioni e dei meccanismi finanziari nella realizzazione di grandi progetti infrastrutturali ed energetici.

Il forum è stato organizzato da Confindustria Serbia, la Camera di Commercio della Serbia, Confindustria Est Europa e OICE, con il patrocinio del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale d’Italia e dell’Ambasciata d’Italia a Belgrado, in partnership con SOGESID S.p.A. e FIRA (istituzione finanziaria della regione Abruzzo), e con il supporto di UniCredit, Leyton S.p.A., Banca Intesa, Confindustria Bulgaria, Enna Transport e OIE Serbia — (Associazione delle fonti rinnovabili).